Terminazione innovativa

Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo per la terminazione meccanica delle cover crop, che sarà progettato studiando le condizioni di massima efficacia di danneggiamento della vegetazione (taglio/schiacciamento ed eradicazione) da parte di organi lavoranti (rulli, dischi, ancore, denti), e poi combinandoli per ottenere il maggior effetto di distruzione della coltura di copertura. L’utilizzo di mezzi meccanici per la distruzione delle colture di copertura non è considerato sempre completamente efficace, soprattutto se la coltura ha una biomassa importante. Soluzioni alternative al diserbo devono garantire la completa devitalizzazione delle colture di copertura e la possibilità di procedere correttamente alla preparazione del letto di semina e alla semina della coltura da reddito successiva. Le attività svolte nel progetto consentiranno di acquisire dati sull’effetto di elementi lavoranti (singoli o in combinazione) sul danneggiamento della vegetazione e permetteranno di avere utili indicazioni sull’utilizzo del prototipo al fine di massimizzarne l’efficacia.

Il prototipo è tato realizzato da un'azienda manifatturiera del settore meccanico-agrario, in stretto contatto con il Dipartimento di Ingegneria meccanica di UniMi (referenti di progetto sono il prof. Oberti e il prof. Calcante). Il prototipo è stato consegnato alla fine del mese di gennaio 2021 presso l'azienda didattico sperimentale dell'Università degli Studi di Milano "A. Menozzi" di Landriano (PV), dove saranno svolte gran parte delle prove di terminazione meccanica del progetto X-COVER.

Il prototipo è costituito da un telaio porta attrezzi sensorizzato, da collegare all'attacco a tre punti del trattore, in grado di accogliere in maniera modulare uno o più attrezzi di terminazione.

Dopo la consegna presso l'azienda di Landriano, all'inizio del mese di marzo '21 sono stati effettuati i test preliminari del prototipo di terminazione e, successivamente, sono state svolte le prove parcellari ed i rilievi per valutare l’efficacia della combinazione di attrezzi utilizzata anche in relazione allo stato del suolo e della coltura.

Nelle fotografie sotto sono visibili la consegna del prototipo a Landriano (con la configurazione ad ancore e dischi), alcuni momenti dell'esecuzione dei test preliminari e il rullo crimper.

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